DON’T LOOK UP

“Don’t Look Up” è un film che racconta il nostro tempo, sviscera la società nel profondo, esaltandone la superficialità e la recrudescenza di una pandemica incapacità critica. Un film che mette a nudo l’endemica mancanza di spirito critico e il dilagante analfabetismo funzionale in un mondo che ha posto i tecnici davanti alle scienze umanistiche, i medici davanti ai filosofi e ai sociologi, il saper fare davanti al saper pensare, i numeri e le statistiche prima della coscienza, dell’umanità e dell’etica, circostanza che ha prodotto cittadini robot. Automi che necessitano di attendere ordini per scegliere cosa sia giusto e cosa sbagliato. Prodotti a cui servono codici a barre o Qr code per esistere.

SCRITTORE E CRITICO D’ARTE. COME SI CONIUGANO QUESTE DUE ATTIVITÀ?

Sono consapevole di vivere in un Paese retrogrado, ancorato a concezioni del lavoro arcaiche, fatte di paga oraria e che definiscono come giornate di lavoro solo quelle trascorse in fabbrica o in ufficio.

LA CONFESSIONE DELL’EDITORE

Le confessioni di una grande casa editrice e il futuro della narrativa in Italia. Scrittori sempre più imprenditori e professionisti e sempre meno personaggi impauriti e lontani dai riflettori.