CHI SA SCRIVERE SCRIVE PER I SUOI LETTORI E NON PER SÉ

Basta farsi un giro virtuale nei vari gruppi di scrittura per capire che non esiste uno scrittore amato da tutti.

Sotto la recensione di un qualunque romanzo troverete pareri che vanno dall’eccellente e sublime al pessimo e nauseante.

La verità è che le persone non sono identiche. Gusti diversi, passioni diverse, emozioni e sensazioni diverse. Di conseguenza, lettori diversi.

Sotto a una mia recensione a Stephen King di qualche mese fa ho scoperto che il grande scrittore americano è un genio per migliaia di fan, ma uno che non sa scrivere per molti altri.

Se è vero che molti aspiranti scrittori hanno il dente avvelenato nei confronti di chi riesce a vivere di scrittura, molto dipende proprio dal gusto personale.

Infatti, poi non si arriva ai lettori. Perché è chiaro che se denigri uno degli autori più amati, significa che è lontano anni luce da te, dal tuo gusto e dal tuo stile. Di conseguenza, tu sarai lontano anni luce da lui e dal suo stile, ma anche da tutti i suoi potenziali lettori.

Al di là del fatto che non siamo tutti uguali, viene il sospetto che molti aspiranti scrittori non siano in grado di capire che scrivere non è più un’arte di nicchia dove lo scrittore impone se stesso al mercato, ma è, appunto, un mercato in cui devi entrare conoscendone i gusti e capendo come intercettare quello che potrebbe essere il tuo pubblico.

Sento ancora gente rifarsi a scrittori del passato, maestri geniali e dalla scrittura magistrale, ma molti di loro sono lontani anni luce dal nostro tempo. E paragonare un maestro di scrittura dell’ottocento a un autore da milioni di copie di oggi non ha senso. Sarebbe come paragonare Mozart a un rapper milionario.

Mozart è di un altro livello? Musicalmente senza ombra di dubbio. Ma provate a comprarvi la villa di un rapper di successo sfornando sinfonie nel 2021…

Quindi, se la vostra ambizione è scrivere come un guru della scrittura del passato e leggervi da soli, facendovi i complimenti per la qualità dei vostri scritti, non resta che mettersi al lavoro, ma se volete arrivare a un pubblico, non avete alternative: dovete capire cosa vuole il pubblico di oggi a cui vi rivolgete.

Se si vuole affermare un thriller o un giallo, bisogna capire chi è il lettore di riferimento e immaginare che si tratterà per la maggior parte di persone che dopo otto, nove ore in fabbrica o in ufficio non avranno voglia di perdersi in frasi chilometriche, con il soggetto in fondo a otto righe. E se non avete trascorso almeno un paio di anni in una fabbrica o in un ufficio, non perdete tempo a commentare queste frasi e prendetele per buone, perché io ci ho trascorso ventun anni. Prima di affermarmi come critico d’arte, ho mangiato e pagato le bollette facendo il fresatore.

Una scrittura barocca oggi risulta pomposa e facilita il volo del vostro romanzo nel più vicino cestino o l’accantonamento negli angoli più bui di una libreria.

Scrivere pensieri brevi, non esagerare con le descrizioni, annientare ogni avverbio inutile e privilegiare la tecnica del mostrato sono strategie fondamentali per accendere l’immaginazione del lettore e per rendere fruibile e leggibile uno scritto.

Oggi, nessuno leggerebbe I PROMESSI SPOSI se fosse una novità. “Ma è un capolavoro!” obietterà qualcuno. Senza ombra di dubbio. Ma collocato nel suo tempo…

Il mio thriller IL SEGRETO DI LUKAS KOFLER mi sta dando ottime soddisfazioni e la cosa che più mi inorgoglisce è proprio la fruibilità della lettura che mi viene attribuita da più parti. Era ciò che cercavo nella stesura del romanzo ed essere riuscito a centrare l’obiettivo non è sempre facile, soprattutto per chi, come me, ha sempre avuto il vizio di privilegiare le frasi chilometriche e zeppe di avverbi.

Perciò il consiglio che mi permetto di dare a un aspirante scrittore è quello di abbandonare ogni pregiudizio, studiare i grandi autori contemporanei e individuare il proprio pubblico.

Infine, lavorate su voi stessi. Saper scrivere significa saper arrivare ai lettori del vostro tempo.

Denigrare la scrittura di Fabio Volo non capendo perché venda tanto non significa essere migliori di lui come scrittori. Solo presuntuosi.

Perché alla fine, anche in questo contesto contano i fatti, mentre i giudizi personali sono aria fritta.

E se stai pensando che abbia scritto un mare di scemenze solo per pubblicizzare il mio thriller IL SEGRETO DI LUKAS KOFLER sei di fronte a due scelte: ritenermi un idiota e metterti a ridere, il che non cambierà di una virgola né la tua, né la mia vita, oppure valutare attentamente il perché del successo di quelli che denigri, magari acquistando IL SEGRETO DI LUKAS KOFLER  per capire come mai quello che per te scrive scemenze ha successo e tu no.

Due qualità sono indispensabili per uno scrittore: assenza di pregiudizi e curiosità per il lavoro degli altri.

Chi vive con l’ambizione di essere il migliore e di volersi isolare dal mondo per scrivere a un altro livello morirà con questa ambizione senza mai soddisfarla. Convinto che il mondo sia una merda e lui un genio incompreso. Ma per cui nessuno, a parte amici e parenti, verserà mai una lacrima.

https://www.lafeltrinelli.it/libri/segreto-lukas-kofler/9791220329958

https://www.hoepli.it/libro/il-segreto-di-lukas-kofler/9791220329958.html

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